Progetto Encore, per un’esperienza turistica emozionante. Presentati i risultati all’Unione Industriali di Napoli

Una nuova catena del valore e nuovi soggetti di impresa nella filiera editoriale. E’ quanto si propone di realizzare il progetto ENCORE (ENgaging Content Object for Reuse and Exploitation of cultural resource) realizzato in partnership da GruppoMeta, Università degli Studi di Salerno- Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione – e F2 Glocal Innovation.

Un momento della presentazione con Flavio Tariffi all’Unione Industriali di Napoli


 

Il focus della presentazione ha riguardato le innovazioni e i vantaggi proposti da ENCORE, un nuovo modello di generazione dei contenuti turistico culturali.

Per fare alcuni esempi:

se oggi l’autore scrive per conto dell’editore una monografia su una location turistica concentrandosi su un ristretto numero di POI (point of interest – punti di interesse), utilizzando il modello ENCORE:

più autori scrivono per proprio conto più contenuti su molteplici microluoghi

• sviluppando contenuti suggestivi di origine storica

gloving e storytelling: continuum ed esperienze

• tagging emozionale.

Se oggi le guide cartacee hanno logica predefinita e le App erogano esclusivamente informazioni posizionali sui POI (point of interest – punti di interesse), adottando il modello ENCORE:

  • un editor crea oggetti digitali componibili

  • un sistema autore consente la sequenzializzazione narrativa dei contenuti e la creazione on-demand di pubblicazioni digitali tematiche

  • un recommender suggerisce dinamicamente l’informazione nel corso della visita su base tematica o emozionale

  • un nuovo marketplace aperto per i processi editoriali culturali

 

Oggi autori, editori, distributori operano secondo schemi rigidi sostanzialmente identici da secoli. Con ENCORE un sistema indipendente di Registry specializzato (il POIr) «targa» i contenuti e ne consente la ricerca semantica e il riuso

 

 

Nasce una value chain dell’editoria digitale specializzata e versatile per il turismo culturale.

 

Con ENCORE è possibile sviluppare una web application di InstantTravel:

• sulla base degli interessi e delle curiosità dei clienti, l’agenzia turistica configura e produce in tempo reale una guida personalizzata

• un sistema visuale consente di identificare i contenuti pertinenti e il sistema autore li aggrega in percorsi narrativi

• la web app può essere utilizzata dal turista nel corso della visita mediante il proprio smartphone.

 

Adottando il modello ENCORE il soggetto non è più un soggetto passivo ma si costruisce la sua storia personale. E le informazioni vengono annodate secondo una rete semantica di emozioni.

 

 

Destinatari del progetto e prospettive per il futuro

 

“Le parole chiave delle potenzialità di ENCORE sono ConsumerEmpowerment e personalizzazione di massa – spiega il professore Alfonso Siano dell’Università di Salerno – Personalizzazione dei bisogni del turista con il vantaggio che le aziende possono costruire un registry a costi ragionevoli. C’è la possibilità di personalizzare l’offerta perché il turista può confezionare le info che desidera e preferisce”.

Destinatari del progetto sono editori del settore culturale e turistico e produttori di contenuti, turisti e utenti finali appassionati di viaggi e cultura, istituzioni pubbliche ed Enti territoriali; musei e sistemi museali, operatori turistici, imprese turistico alberghiere.

Ma anche nuovi operatori delle filiera digitale editoriale: content brokers, media agencies, esperti in eventi.

Alcuni dei potenziali destinatari dei vantaggi di ENCORE hanno fornito il loro contributo alla riflessione commentando la demo illustrata da Paolo Ongaro insieme al dottor Enrico Lanfranchi.

Che ricadute può avere per il mercato dal loro punto di vista?

L’offerta per questo settore a quali esigenze deve far fronte?

Un momento della presentazione all’Unione Industriali Napoli

 

Per Rosario BIANCO, Presidente Rogiosi Editore e Diego GUIDA, Presidente nazionale del gruppo Piccoli Editori dell’ AIE, ENCORE può rappresentare una buona opportunità se i costi sono compatibili e se l’aggiornamento è continuo e costante.

Diego Guida in particolare ha sottolineato che, fino ad oggi, non siamo ancora riusciti a trovare progetti di digitalizzazione che ci consentano di trovare il “lettore perduto” dal calo della vendita di libri.

La lettura digitale non supera il 4/5% del mercato. La sfida sta nel trovare la migliore coniugazione tra l’innovazione tecnologia e il prodotto tradizionale senza far concorrenza. Un mix virtuoso con promozione diversa e più innovativa dei nostri tesori culturali.

 

Carmine GAMBARDELLA, Presidente Benecon Scarl (Centro Regionale di Competenza per i Beni Culturali Ecologia Economia), ha mostrato apprezzamento per il progetto ed ha spiegato che il problema vero sono i contenuti e il popolamento dei dati:

Sono i contenuti che attualizzano il valore d’uso e la sfida della tecnologia è simulare i cinque sensi.

 

 

 

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